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Ecofarm – Inquadramento giuridico e legislativo dell’utilizzo di ozono in Italia

Ecofarm intervista l’Avvocato Stefano Fiorentino

L’avvocato Fiorentino, consulente Ecofarm, è laureato presso l’Università degli Studi di Padova. Dal 1997 si occupa degli aspetti giuridici e regolatori in materiale di biotecnologie medicali, biomateriali e biofarmaci.

Di seguito un breve sunto dell’intervista.

D.: Dal punto di vista giuridico qual è l’inquadramento dell’ozono a livello normativo, italiano ed europeo?

R.: L’inquadramento dell’ozono è in fase di definizione. Si tratta di un principio attivo che non è ancora stato del tutto normato dalla commissione europea per l’autorizzazione dei biocidi (sostanze attive su virus e batteri). Si fa quindi riferimento alla normativa di ogni singolo stato.

In Italia la normativa di riferimento è quella riguardante i presidi medico-chirurgici, che sono normalmente prodotti in stabilimenti e fabbriche. L’ozono, invece, è prodotto tramite generatori in situ, non è immagazzinabile e trasportabile. Per questa ragione, al momento, l’ozono non può rientrare nella categoria dei presidi medico-chirurgici. A seguito della pandemia da Covid-19 l’Istituto Superiore di Sanita, nel luglio 2020, ha indicato in maniera specifica che l’ozono è “un principio attivo con attività sanificante”.

D.: Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute: sull’ozono, quali sono le loro posizioni?

R.: L’ozono è una sostanza che può essere pericolosa ma molto utile. L’ozono è un elemento naturale. La sua presenza in atmosfera permette la sopravvivenza sulla Terra, filtrando i raggi UV altrimenti mortali. Il Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno stabilito che, essendo l’ozono una sostanza pericolosa, può essere utilizzato previa una apposita analisi del rischio nei settori ove non sia ancora stata validata la sua applicazione specifica (l’ozono è normato e validato in moltissime applicazioni, quali torri di raffreddamento, piscine, acque per la conservazione degli alimenti, ambito agroindustriale, etc.). Negli USA e in Canada l’ozono viene abitualmente utilizzato per la purificazione dell’acqua potabile.

D.: Ecofarm e ozono: grazie alla sua conoscenza dell’azienda, come si caratterizza l’approccio verso il mercato di Ecofarm?

R.: Ecofarm ha deciso di avvalersi della mia collaborazione per adottare un approccio giuridicamente ed eticamente corretto al mercato, che è in questo momento in grande espansione. Ecofarm ha adottato un “Codice Etico Aziendale” riguardante l’attività dell’azienda e dei suoi venditori.

I venditori Ecofarm si rivolgono a clientele diverse.

Quando il venditore Ecofarm dialoga con un professionista del settore agricolo o industriale, offre un servizio di consulenza molto prezioso. I concetti di ozono dosage e di ozonoprofilassi sono know-how esclusivo Ecofarm e la formazione dei nostri venditori permette loro di poter fornire questo tipo di consulenza unica.

Nei casi di vendita al consumatore finale, in ambito civile, le macchine Ecofarm sono certificate e sicure. I nostri venditori che non sono “pusher tecnologici” ma si assicurano di mettere il cliente nella condizione di utilizzare appropriatamente la macchina, assicurandosi che egli prenda correttamente visione delle istruzioni di utilizzo.

 D.: Cosa ne pensa del protocollo che Ecofarm ha messo a punto con Scaligera Basket e con il loro medico sportivo, il Dott. Cannas? Utilizzo di generatori di ozono in assenza di persone e utilizzo di purificatori d’aria in presenza di persone.

R.: Questo interessante protocollo ha una sua razionalità giuridica: l’ozono è un sanitizzante, diventa un sanificante, quindi un prodotto che può rendere salubre l’ambiente, nel momento in cui insieme all’ozono viene utilizzato qualsiasi altro prodotto per la pulizia.